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Tu non sei 50% italiana e 50% indiana.
Sei 100% italiana. E 100% indiana.
Questa semplice frase racchiude una verità profonda, soprattutto per chi vive l’esperienza di expat, cresce figli all’estero o in una famiglia multilingue e multiculturale. Le parole che usiamo per descriverci non sono neutre: plasmano il modo in cui pensiamo, sentiamo e costruiamo la nostra identità e, di conseguenza, quella dei nostri bambini e bambine.
Le parole creano la realtà
Quando diciamo a un bambino che è “metà italiano e metà portoghese”, gli stiamo inconsapevolmente comunicando un senso di incompletezza.
Quel “metà” lascia intendere che gli manca qualcosa.
Ma se invece gli diciamo che è 100% e 100%, gli stiamo offrendo la possibilità di sentirsi completo in ogni parte di sé. Gli stiamo insegnando che le sue radici non dividono, moltiplicano.
Multilinguismo e multiculturalità: non divisioni, ma moltiplicazioni
Nel mio lavoro e nella mia esperienza personale, noto spesso una tensione tra il desiderio di mantenere la lingua d’origine e la pressione di adattarsi alla lingua del paese ospitante.
Eppure, ogni lingua che un bambino parla e ogni cultura che vive non crea confusione, ma arricchisce.
Aggiunge una nuova dimensione alla sua identità, alla sua capacità empatica e al suo modo di vedere il mondo.
Superare il modello monolingue
Il concetto di “metà” nasce da un modello monolingue e monoculturale che semplicemente non è più la norma.
Oggi, milioni di famiglie italiane expat crescono figli e figlie che si muovono con naturalezza tra più lingue, accenti e riferimenti culturali.
Riconoscere questa nuova “normalità” significa liberare i nostri bambini dal bisogno di scegliere tra una parte e l’altra di sé.
Significa permettere loro di crescere nel loro massimo potenziale linguistico, cognitivo ed emotivo.
Un percorso per genitori multilingue e multiculturali
Il 22 novembre prenderà il via il primo di un ciclo di incontri online per genitori multilingue e multiculturali in collaborazione con Transiti – Psicologia d’Espatrio.
Tre appuntamenti per esplorare insieme le principali sfide psicologiche delle famiglie expat, con strumenti pratici per sostenere lo sviluppo linguistico ed emotivo dei vostri figli e figlie.
Ti lascio QUI tutte le informazioni e QUI link per iscriverti!
Quando smettiamo di pensare in termini di “metà”, iniziamo davvero a sentirci interi.
Le nostre lingue, le nostre radici e le nostre esperienze non si escludono: si intrecciano, creando identità più ricche, più aperte e più forti.
Ti risuona questa riflessione?
Scrivimi nei commenti o raccontami la tua esperienza di genitore expat e multilingue — la tua voce può ispirare altre famiglie come la tua.

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